Acciaierie | Tholos

La produzione di acciaio rappresenta uno degli asset strategici principali del nostro Paese.
Secondo Federacciai, infatti, l’Italia è il secondo Paese Europeo (dopo la Germania) per produzione di acciaio, con 27,3 milioni di tonnellate nel 2012, e il primo per volume di riciclo di rottame ferroso, con circa 20 milioni di tonnellate annue di materiale che viene rifuso nelle acciaierie nazionali (fonte: L’industria siderurgica italiana – Relazione annuale 2013 Federacciai).
L’analisi dei profili energetici delle aziende metallurgiche, svolto dal Politecnico di Milano nell’ambito dell’Energy Efficiency Report 2013, evidenzia come il settore siderurgico sia responsabile della maggior parte del consumo energetico aggregato, con un incidenza del 56% sul consumo totale elettrico e termico pari a circa 89.300 GWh/anno.(fonte: Energy Efficiency Report -Politecnico di Milano – Dicembre 2013)
L’impatto della bolletta energetica sui costi di produzione può essere mitigato attraverso un aumento dell’efficienza energetica con il miglioramento, lo sviluppo e l’adozione di cicli produttivi più compatti che riducono al minimo i processi di trattamento energeticamente più onerosi.

Alcuni tra gli interventi possibili:

  • installazione di motori ad alta efficienza azionati tramite inverter
  • adozione di inverter
  • adozione di macchine caricatrici “smokeless”
  • revamping delle murature refrattarie e utilizzo di materiali isolanti ad alta efficienza
  • sistemi automatici di gestione e controllo avanzati del processo di preriscaldamento, riscaldo, fusione
  • caricamento in altoforno e colata continua
  • efficientamento del forno di riscaldo
  • riutilizzo del gas di cokeria come combustibile, agente riducente o per preparazione di sostanze chimiche
  • recupero del calore nel raffreddamento dei gas di sintesi
  • installazione di scambiatori aria-acqua per il recupero del calore contenuto nei fumi esausti del forno di riscaldo
  • massimizzazione del ricircolo dei gas di scarico
  • ottimizzazione qualitativa dei materiali in carica in altoforno
  • recupero, pulizia e riutilizzo come combustibile del gas prodotto dal processo di affinazione
  • adozione di sistemi di carica calda
  • inserimento di misure per compensare le fluttuazioni di rete che determinano instabilità nel forno ad arco elettrico
  • miglioramento del sistema di rifasamento.